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Le nostre Processioni

Quella delle processioni della Settimana Santa è un’antica tradizione della nostra terra, probabilmente risalente al XVI – XVII secolo, epoca in cui la S. Messa e le altre funzioni religiose erano celebrate in latino.

La lingua utilizzata nelle liturgie rendeva il Vangelo difficilmente comprensibile per la gente del popolo, proprio per questo le chiese pian piano andarono arricchendosi di quadri e sculture, ottimi strumenti per raccontare ai fedeli la vita di Gesù e dei Santi attraverso le immagini, come in un film di altri tempi.

Allo stesso modo le processioni della Settimana Santa narrano la Passione di Cristo attraverso quei simboli comunemente detti “martìri” e costituiscono un momento di riflessione e preghiera personale per coloro che vi partecipano seriamente.

Un modo allusivo e semplice di raccontare la Passione di Cristo è quello di rappresentare la ricerca di Gesù da parte della Vergine.

Con tutta probabilità durante i giorni della Passione Maria era al seguito del figlio unitamente al gruppo degli apostoli, pertanto Ella non smarrì mai le tracce di Gesù, ma durante le ore del processo penò senz’altro nella dolorosa attesa di conoscere la sorte dell’amato figlio.

L’invito della Vergine Madre è di “cercare Gesù nella notte del nostro smarrimento, nelle tenebre del male dalle quali ci lasciamo avvolgere. Cercare il Signore proprio allorquando il nostro cuore, inaridito dal peccato, non avverte più il desiderio d’incontrarlo … bramare tale abbraccio finché le ombre della notte siano dissipate dal Sole che sorge”.

Buon cammino …

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